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Clarice

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Clarice

Clarice volume 25.png

Clarice e Galatea in collegamento mentale con Miata 1.png

Nome Clarice
Alias

Esperimento fallito (Nina)
Soldato (Galatea)

Statistiche
Genere Femmina
Simbolo Simbolo Clarice.png
Rango

Numero 47

Tecniche

Collegamento mentale

Stato Disertrice/Deceduta

Deceduta dopo aver fatto tornare indietro Miata dall'imminente risveglio totale.

Informazioni di alleanze
Città

Città natale di Clarice

Affiliazioni

Sette fantasmi

Ex-Affiliaz.

Organizzazione

Prime apparizioni
Manga

Scena 65

Anime Nessuna
Epoca

Generazione di Clarice

Immagini di Clarice

Clarice era la Claymore numero 47 della sua generazione. La sua particolarità erano i suoi capelli che erano rimasti del colore originale, nonostante la trasformazione, ma secondo la sua opinione, fu a causa del colore molto forte che aveva da umana.

Tuttavia, il suo avanzamento a guerriera secondo Galatea, fu a causa dello scarso personale a disposizione dell'Organizzazione.

EtimologiaModifica

Il nome Clarice ha origine latina e significa "Luminosa".

PersonalitàModifica

Clarice era una guerriera timida, e lo dimostrò in diverse occasioni a contatto con altre guerriere sconosciute, ma in alcune circostanze si rivelò essere molto perspicace nella trasmissione delle sue osservasioni all'Organizzazione, come nel caso delle spade mancanti nel cimitero delle cadute della Guerra del Nord. Tuttavia, era anche molto obbediente nei confronti dell'Organizzazione, e fino all'ultimo nella battaglia tra Galatea, Miata ed Agata, pensava fosse più giusto portare a termine la missione assegnata loro di uccidere la ex nuemro 3 anzichè uccidere la risvegliata che continuava ad uccidere i soldati della città. Tuttavia, dopo quell'incontro i suoi ideali cambiarono completamente per via delle motivazioni che spinsero Galatea a farsi giustiziare dall'Organizzazione pur di uccidere Agata e salvare la città di Rabona.

Inoltre rivelò che da essere umana non si era mai sentita speciale, e non aveva avuto neanche un rapporto speciale con qualcuno, e non provò sofferenza dopo la distruzione della sua città natale a causa di alcune risvegliate. Però quando diventò una guerriera si sentì per la prima speciale per via del colore dei suoi capelli, rimasto quasi immutato dopo la trasformazione, prima di rendersi conto che si trattavia di una creazione non riuscita, diminuendo notevolemente la sua ritrovata autostima. Tuttavia, poco prima di morire rivelò a Miata che solamente grazie a lei era diventata una persona speciale.

ApparenzaModifica

Clarice aveva dei capelli corti castano chiaro, e a differenza delle altre guerriere era suscettibile al freddo, qualcosa di inusuale tra le guerriere. Ciò implicava un basso livello di Yoki, tantè che Nina la chiamò un esperimento fallito per via di queste bizzarre caratteristiche. Comunque sia, Clarice aveva gli occhi d'argento e indossava la classica uniforme da guerriera.

AbilitàModifica

Clarice aveva delle scarse qualità da guerriera, infatti la sua forza era così scarsa da non essere, in parecchi casi, non sufficiente a uccidere degli Yoma. Inoltre fu considerata una creazione fallita anche in altri aspetti, specialmente estetico, dato che dopo la trasformazione in Claymore solo gli occhi avevano assunto il classico colorito, mentre i capelli erano ancora di una tonalità di colore appartenente alla sua forma umana. La sua scarsa quantità di Yoki fece confondere i sensi di Galatea, che la confuse con un soldato. Un lieve miglioramento lo ebbe durante la battaglia di Rabona.

Collegamento mentaleModifica

Nonostante la pericolosità della tecnica in questione, Clarice era più che certa che il forte legame con Miata bastasse per mantenere salda l'umanità della Numero 4 durante l'utilizzo, così quando ne ebbero bisogno, con l'aiuto di Galatea ebbe la possibilità di far sfruttare la potenza di Miata risvegliata contro Europa la pigra. Nonostante le difficoltà iniziali dovute ai colpi subiti dalla neo risvegliata da Europa, Clarice e Galatea riuscirono a controllarla fino al definitivo decesso di Europa e a riportarla indietro subito dopo.

MagiaModifica

Un potere completamente sconosciuto e alquanto incredibile venne esercitato da Clarice nei momenti successivi del ritorno di Miata nella sua forma umana, il quale venne anticipato da alcune parole della numero 47 che lo definì un incantesimo. Il desidero di Clarice era infatti che la piccola guerriera diventasse più forte da quel giorno e per sempre, ma dopo aver concluso il discorso con :«Ti voglio bene, Miata», Clarice svanì nel nulla e Miata perse tutti i ricordi legati alla numero 47.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Spedizione a NordModifica

Capitolo 65.jpg

Fece la sua prima apparizione nella spedizione nella città di Dabi per fronteggiare dei risvegliati che si trovavano tra le montagne. Il gruppo in cui la numero 47 avrebbe fatto parte era guidato dalla numero 9 Nina e composto anche da altre due guerriere sconosciute (1 e 2). Nonostante fosse una claymore, Clarice raggiunse il luogo prestabilito con un lungo mantello a causa del freddo e non appena entrò nella casa in cui sarebbe iniziato il viaggio fu accolta dalle altre compagne con stupore e con una valanga di insulti, a detta di Nina, per il suo fallimento come esperimento dato che aveva ancora i capelli colorati.

Durante il tragitto per raggiungere i risvegliati le fu consigliato da Nina di sguainare la spada prima che venisse uccisa da un attacco. Poco dopo, la numero 47 chiese alle altre guerriere per quale motivo cacciassero dei risvegliati in una terra così desolata senza che nessuno ne segnalasse la presenza. Nina disse alle altre guerriere di rispondere al suo posto, e a farlo fu una delle sconosciute che parlò riguardo alle abitudini dei risvegliati di spostarsi in gruppo riferendosi ai tempi della Guerra del Nord, e da all'ora l'Organizzazione iniziò a cacciarli non appena giungevano informazioni su di loro.

Combattimento al NordModifica

Alla fine del discorso Clarice si ritrovò insieme alle altre difronte al risvegliato da eliminare ma quest'ultimo iniziò ad attaccarle. A differenza delle altre guerriere fu l'unica a non passare all'offensiva e mentre le altre combattevano per aiutare Nina a decapitarlo furono trafitte da delle lame provenienti da un'altro risvegliato che insieme ad un'altro ancora formavano un gruppo di tre risvegliati. Clarice non venne colpita ma probabilmente perse conoscenza per la paura e dato che aveva ancora i capelli colorati, Zalts, uno dei risvegliati, decise di divorarla per prima perché essendo un fallimento sarebbe stata sicuramente più appetitosa rispetto altre.

Come tutte le altre Claymore Clarice non poté testimoniare per i fatti che accaddero subito dopo la perdita di conoscenza, ma ad un certo punto giunsero alcuni membri dei Sette fantasmi, tra cui:Miria, Cinzia, Deneve, Helen e Tabitha), che uccisero tutti e tre i risvegliati in poco tempo. Dopo aver ripreso conoscenza Clarice vide tutte le sue compagne prive di sensi senza un apparente motivo, ma dato che percepiva ancora il loro Yoki era sicura che fossero ancora in vita.

Grazie alle cure di Cinzia e Tabitha anche le altre compagne si ripresero ma ciò non diede la possibilità ai Sette fantasmi di spostarle in un altro posto lontano dalle tombe delle guerriere di 7 anni prima. Infatti Clarice, trovandosi all'interno del cimitero, incuriosita dal numero delle spade conficcate nel terreno si mise a contarle ma per quante volte potesse farlo il risultato rimaneva sempre 17 e di conseguenza capì che qualcosa non quadrava. Dopo aver raccontato a Rimuto tutto ciò che successe al Nord, la squadra di Nina fu interamente sostituita dal gruppo di Anastasia. Fu anche menzionata indirettamente da Rachel nel gruppo di Audrey in una storia che sembrava incredibile alle altre guerriere presenti.

Primo incontro con MiataModifica

Capitolo 68.jpg

Ritornata all'Organizzazione informò Rimuto e gli altri membri di ciò che accadde al Nord e sul numero di spade presenti nel cimitero di Alphonse, e dopo una discussione tra gli uomini in nero che riguardava l'eventuale sopravvivenza di qualche guerriera dalla Guerra del Nord, Clarice ricevette da Rado l'incarico di prendersi cura di Miata.

La numero 4 nonostante fosse straordinariamente forte e paragonabile ad una numero 1, era mentalmente instabile, dunque necessitava di una guida che le permettesse di svolgere tranquillamente missioni che le competevano, ma principalmente l'incarico di Clarice consisteva nell'assisterla con i rapporti con i clienti. Dopo aver raggiunto la sua stanza, Clarice venne subito attaccata e stesa al suolo, ma le intenzioni di Miata non erano maligne ma solo quelle di una bambina mentalmente piccola. Miata le strappò i vestiti affinché quest'ultima la potesse allattare come una mamma col suo neonato.

Ricerca di GalateaModifica

Dopo aver ottenuto la completa accettazione da parte di Miata, Clarice dovette accompagnarla nella missione che avrebbe dovuto eseguire fin dall'inizio nonché l'esecuzione di Galatea, che aveva disertato l'Organizzazione sette anni prima. Lungo il viaggio le due guerriere dovettero assumere la pillola per sopprimere lo Yoki per evitare che Galatea si accorgesse di loro in tempo.

Vari incontri con Yoma e risvegliatiModifica

Risvegliato cacciato da Clarice e Miata 0.jpg
Clarice con la spada conficcata in un albero.jpg

Attraversando una montagna sconosciuta Clarice fu attaccata da un risvegliato e durante la colluttazione subì una ferita alla testa. In quel momento non riusciva a percepire lo Yoki per via del farmaco assunto poco prima, ma fortunatamente arrivò Miata che dopo una serie di colpi uccise il risvegliato con estrema facilità.

Dopo la soddisfazione di Miata nell'averlo ucciso, Clarice le ricordò che il loro obiettivo fosse di dirigersi verso Rabona per uccidere l'ex numero 3 Galatea. Dopo averla allattata, diede alla numero 4 un'altra pillola, anche se con un po' di ostinazione da parte di quest'ultima. Poco dopo furono entrambe circondate da un gruppo di Yoma che attaccarono principalmente Miata mentre Clarice, a causa della pillola, non riuscì a difendersi. Ebbe ancora una volta bisogno dell'aiuto di Miata per uccidere due Yoma, poiché la sua spada rimase conficcata ad un albero, ma nonostante ciò, Miata rimase senza spada e fu assalita da alcuni Yoma che uccise a mani nude suscitando stupore e al tempo stesso paura a Clarice, che non si era realmente resa conto di chi avesse al suo fianco.

Dopo quell'occasione, uccisero insieme numerosi Yoma e risvegliati, tra i quali uno amorfo, ed erano numerose le volte in cui Clarice rimase ferita dopo le battaglie, nelle quali rischiò la vita più volte, ma niente superava la sua paura nei confronti della forza di Miata.

RabonaModifica

Dopo aver raggiunto Rabona, Miata era certa della presenza di Galatea perché aveva fiutato l'odore di una guerriera molto forte, quindi sia Clarice che la sua giovane collega indossarono i mantelli per nascondere il loro aspetto e le loro uniformi. Sfortunatamente Clarice fu notata subito a causa della spada che fuoriusciva dall'estremità del mantello, rendendo inutile il travestimento. Furono poi aiutate da Sid a raggiungere un luogo sicuro nel quale trovarono anche Galk, un altro soldato, e nonostante avesse il sospetto che fosse una trappola dopo le spiegazioni di Sid e Galk riguardo la nuova considerazione delle Claymore, Clarice si calmò e spiegò in modo chiaro ciò che le condusse in città. Dopo aver capito la situazione, Clarice chiese ai due soldati dove avrebbe potuto trovare una donna caratterizzata dai tratti fisici di una Claymore, ma probabilmente cieca. I due soldati mediante quella descrizione capirono chi stesse cercando e le guerriere furono condotte verso la Chiesa di Rabona, nella quale trovarono immediatamente Galatea in veste di Sorella Latea.

Combattimento contro Galatea Modifica

Miata e Clarice difronte alla chiesa di Rabona dopo aver scovato Galatea.jpg

Una volta trovata l'ex numero 3 della precedente generazione, Clarice rivelò i motivi che spinsero sia lei che Miata a Rabona e che per ordine dell'Organizzazione dovevano prendere la sua testa. Subito dopo iniziò il combattimento tra Miata e Galatea, proprio davanti alla chiesa che per tanti anni ospitò la disertrice nonostante fosse un'estranea.

Nonostante l'attacco fallimentare di Miata, Clarice sbagliò completamente mira e colpì il portone della chiesa, mentre Galatea riuscì a schivare anche il successivo attacco della numero 4. Dopo di ciò Clarice assistette alla grande rapidità di Miata che continuò ad attaccare l'ex numero 3 ripetutamente, ma Galatea ebbe la possibilità di dirigersi verso l'interno della chiesa per prendere la propria spada, custodita all'interno del confessionale. In seguito Galatea rilasciò il 50% del suo Yoki e con tanta forza riuscì a scaraventare Miata all'esterno della chiesa.

Rivelatasi l'identica di Sorella Latea e delle sue abilità, quest'ultima considerò lo Yoki di Clarice particolarmente debole al punto da paragonarla ad un soldato, e dalla risposta della numero 47 capì che l'Organizzazione fosse a corto di guerriere se aveva mandato due come loro, anche se lo Yoki di Miata superava il suo. Ad un certo punto anche Miata liberò la energia diabolica mettendo in difficoltà Galatea, ma nel frattempo nell'ombra si muoveva un essere mostruoso.

La comparsa di AgataModifica

Subito dopo, Clarice si ritrovò nella condizione in cui dovette inseguire Miata che cercava di raggiungere Galatea, perchè quest'ultima si dirigeva verso Agata, e per farmarla gettò Galk addosso alla numero 4, così da raggiungere Agata e salvare Sid. Subito dopo fu gettato dalla ex numero 3 verso la numero 47 che riuscì ad acchiapparlo. Successivamente Clarice, venne a sapere del piano della disertrice che avrebbe potuto uccidere la ex numero 2 con l'aiuto di altre guerriere inviate dall'Organizzazione, subito dopo però, iniziò un scontro tra Galatea, Miata e Agata, durante il quale Clarice fu sgridata da Sid per il comportamento tenuto nei confronti di Galatea, che invece di colpirla, Miata doveva aiutarla ad uccidere la risvegliata, ma Clarice confermò nuovamente il motivo per cui si erano recate a Rabona appunto per eliminare la ex numero 3.

Dopo che Agata tentò di colpirla, anche se si trovava in disparte, Miata decise di ignorare la disertrice e riporre la sua attenzione verso la risvegliata. Inizialmente, la numero 4 tentò di trattenere i tentacoli del mostro, ma non riuscendoci a causa delle pessime condizioni fisiche e della forza della risvegliata, Miata perse entrambe la mani, e nel frattempo Galatea tentò un'attacco a sorpresa da dietro le spalle della risvegliata, ma fu trafitta da alcuni tentacoli di quest'ultima che la fecero sbattere contro un muro, e di conseguenza il panico si era impadronito di Clarice che era rimasta sola.

Agata la invitò a combattere, anche se le sue intenzioni erano solamente quelle di ucciderla, allora Clarice scappò desiderando più di ogni altra cosa di non morire, ma mentre ciò accadeva, una spada stava per perforare la testa di Agata, ed era appunto di Miata, tuttavia affermò che la risvegliata fosse fuori dalla sua portata e continuò a fuggire. Miata nel frattempo cercava di rialzarsi per attaccare la risvegliata per impedirle di colpire Clarice, ma quest'ultima nn abbandonò la piccola guerriera, anzi, facendo dei rapidi scatti raggiunse il corpo umano di Agata, anche se quest'ultima evitò l'attacco, Clarice riuscì a tagliarle alcune ciocche di capelli, inoltre, riuscì a liberare Miata dai tentacoli che la imprigionavano e a portarla in salvo. Successivamente sia Clarice che Miata scoppiarono a piangere e nel frattempo Galatea era sorpresa da ciò che era accaduto, tuttavia, mentre Agata decideva cosa farne della città, attaccò Clarice, ma fu interrotta dall'improvvisa perdita di una zampa che manteneva in piedi la sua struttura, provocata da una guerriera che portava un mantello, nonchè Claire.

L'arrivo dei Sette fantasmiModifica

I Sette fantasmi agendo come un unica squadra eliminano le zampe riamste costringendo Agata a traformarsi dando fondo a tutta la sua potenza, Clarice nel frattempo stringe al sicuro tra le braccia Miata che nota subito la forza smisurata delle sette compagne sopratutto quella Miria e Claire. Agata in tre veloci attacchi nel frattempo è stata costretta a tornare alla sua forma umana e prende in ostaggio Galatea sicura che le guerriere avrebbero dovuto ferire lei per colpirla invece Claire con due veloci colpo di Spada fulminea uccide una volta per tutte la risvegliata.

Yuma aiuta Galatea a curarsi mentre Clarice capisce finalmente che le sette guerriere che ha davanti sono le sette sopravissute alla guerra del Nord, Clarice tenta comunque di finire la sua missione e catturare Galatea ma le remore morali la fermano, il ritratto fatto dall'Organizzazione della disertrice non è aderente alla realtà dei fatti, Miria propone quindi di disertare a loro volta nascondendosi a Rabona mentre loro si occupano della distruzione dell'Organizzazione ma per sfatare i dubbi che Galatea pone su cosa ne sarebbe poi degli Yoma e dei risvegliati restanti in libertà inizia a rivelare tutto quello che sa dell'Organizzazione dei suoi scopi, della sua origine, e delle sue finalità alla fine del discorso Clarice dovendo decidere cosa fare, decide di restare a Rabona.

I risvegliati dell'OrganizzazioneModifica

Ad un certo punto, la città di Rabona fu invasa da un gran numero di Yoma, per i quali si mobilitarono tutti i soldati compresi Sid e Galk. A spiccare però, c'erano Miata e Clarice, anche se a volte non riusciva a colpire gli Yoma, ma non era spaventata da ciò che la circondava e allora decise di prendere lei stessa il comando della situazione, dando degli ordini precisi ai soldati. Successivamente, apparsero anche Tabitha e Galatea che diedero il loro contributo nell'uccisione di parecchi risvegliati, insieme ad Helen, Deneve, Yuma, Cinzia e alla numero 8 Dietrich.

Combattimento contro le risvegliate a RabonaModifica

Quando furono catapultate le due risvegliate, successivamente al ritorno di Claire e la liberazione di Priscilla, che aveva preso di mira i numerosi risvegliati presenti fuori le mura di Rabona, subito le guardie restanti, Miata e Clarice iniziarono ad attaccare una risvegliata, raggiunti poi da Helen, Deneve, Cinzia, Yuma, mentre Claire, Miria e Tabitha si occuparono dell'altra risvegliata uccidendola in pochi istanti, Miata e le altre guerriere si occupano della risvegliata rimanente e la sua eccezionale capacità di rigenerazione uccidendola in un unico colpo grazie alla Spada perforante di Helen.

Combattimento contro Europa la pigraModifica

Clarice durante l'attacco di Europa a Rabona era impengnata a sincronizzarsi con Miata cercando di ricreare un collegamento mentale simile a quello che Alisia e Beth avevano in modo da poterla far risvegliare e uccidere Europa permettendole di tornare alla fine alla normalità senza alcuna conseguenza, Clarice gestiva il collegamento mentre Galatea rifiniva ed indirizzava il flusso di Yoki in modo da mantenerlo il più possibile stabile ed all'inizio sembrava anche funzionare con Miata che riesce a colpire e dare del filo da torcere ad Europa, progressivamente però Clarice e Galatea inziano a perdere il controllo man mano che Clarice si indebolisce finchè Miata non arriva a voler mangiare delle persone, per fermarla dal mangiare due guardie di Rabona Clarice decide di risvegliarsi, sapendo, dato che è una guerriera imperfetta, sarebbe morta per lo sforzo.

Il sacrificio ha effetto e Miata lascia le due guardie di Rabona per attaccare nuovamente Europa riuscendo, grazie anche all'aiuto di tutti i presenti, a ucciderla una volta per tutte, Galatea e Clarice, insieme a tutte le guerriere abili nel sincronizzare lo Yoki tentano di riportare Miata umana riuscendoci che corre subito verso Clarice, Clarice dal canto suo ringrazia la bambina per averle fatto trovare uno scopo nella sua vita e con la scusa di un incantesimo fa chiudere gli occhi a Miata mentre lei scompare per l'enorme sforzo che ha fatto prima per riconnettere la sua coscienza, Miata quando riapre gli occhi racconta alle guerriere di come uno Yoma ha ucciso la madre e poi rimase sola quando una Claymore uccise lo Yoma senza che ricordasse niente di Clarice, che aveva con le sue ultime forze cancellato tutti i ricordi che Miata aveva di lei riuscendo perfino a farle superare il trauma della morte della madre, però Miata non riesce a spegarsi come fosse così triste dopo tutto quel tempo, Galatea la abbraccia e fa sfogare piangendo tutto il dolore per la morte di Clarice, che vivrà nella memoria e nelle azioni delle sue compagne dell'ultima generazione.

RelazioniModifica

MiataModifica

  • Clarice prese in custodia la piccola Miata affinché quest'ultima potesse diventare più matura e utile alla stessa Organizzazione. Nonostante fosse molto forte, addirittura paragonabile ad una numero 1, Miata necessitava di una figura che potesse guidarla nelle sue missioni e così Rado affidò a Clarice l'incarico di seguirla nel viaggio per farle svolgere compiti adatti al suo rango. Nel corso del tempo si affezionarono così tanto l'una all'altra che Clarice, che prima considerava Miata un mostro, si sacrificò per lei dopo lo scontro con Europa. In quell'occasione inoltre, Clarice decise di liberare la mente di Miata dai ricordi che la riguardavano affinché potesse vivere più serenamente.

Sette fantasmiModifica

  • Sin dal loro primo incontro Clarice non vide come una minaccia il gruppo dei Sette fantasmi e nonostante volessero intralciare la sua missione, nonché l'esecuzione di Galatea, non le andò contro. Una volta scoperta tutta la verità sull'Organizzazione e aver deciso di lasciare in vita Galatea, Clarice seguì il consiglio di Miria di disertare, diventando insieme a Miata una loro alleata. A causa del loro breve soggiorno non ebbe il tempo di conoscerle approfonditamente ma strinse comunque un legame che la portò a considerare l'ex numero 6 la sua capitana.

Vedi anche Modifica

Gruppo dei sette fantasmi
Apparizioni nel Manga

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