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Galatea

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Galatea dell'occhio divino

Galatea manga.png

Galatea immagine anime.jpg

Sorella Latea (Galatea) immagine.jpg

Galatea immagine copertina.png

Nome Galatea
Alias

Galatea dell'occhio divino
Sorella Latea

Statistiche
Genere Femmina
Simbolo Galatea simbolo.png
Rango

Numero 3 (In passato)

Tipo

Difensivo

Tecniche
Stato In vita/Disertrice
Informazioni di alleanze
Affiliazioni
Ex-Affiliaz.

Organizzazione

Prime apparizioni
Manga

Scena 30

Anime Scena 10
Epoca
Italiana Debora Magnaghi
Giapponese Ai Orikasa
Immagini di Galatea

Galatea era la numero 3 della generazione di Claire. Attraverso la sua brillante percezione dello Yoki, si era guadagnata il titolo di "Galatea dell'occhio divino" (神眼のガラテア, Kami me no garatea). Inoltre, grazie alle sue caratteristiche era un'abile spia, e sosteneva che la sua forza al rilascio del suo Yoki era la più forte della sua generazione.

ApparenzaModifica

ClaymoreModifica

Galatea aveva dei lunghissimi capelli lisci e sciolti, che variavano sul biondo-argenteo nell'anime, che la contrastinguevano dalle altre guerriere, sul volto invece aveva una frangia direzionata verso la sua sinistra. Aveva gli occhi d'argento e indossava la classica uniforme da Claymore, ma nonostante il suo aspetto apparentemente normale, era la più alta guerriera femminile nota.

Sebbene la maggiore età biologica dei personaggi non sia ancora nota, Galatea apparve leggermente più matura rispetto alle altre guerriere, che spesso sembravano essere nella tarda adolescenza o vent'anni.

DisertriceModifica

Dopo sette anni, Galatea apparve con un ruolo e un aspetto diverso, anche insolito rispetto alle altre disertrici. Diventò cieca per scelta, in modo tale che i suoi occhi d'argento non facessero insospettire le persone, poichè decise di recarsi a Rabona per diventare una suora, questa decisione la segnò con una cicatrice sul viso. Di conseguenza, utilizzava il classico abito da suora ma con il velo che le copriva il volto, e ai piedi indossava delle classiche ballerine bianche.

Inoltre, anche dopo che fu smascherata da Miata e Clarice, continuò ad utilizzare gli abiti da suora e successivamente continuò a svolgere il suo incarico.

PersonalitàModifica

Galatea era una guerriera molto elegante, tuttavia anche molto arrogante e vanitosa probabilmente a causa del suo alto rango, inoltre nelle varie situazioni era suo solito utilizzare la sua arguzia e sarcasmo per gettare fango sulle compagne o sugli avversari.

A causa della sua abilità, cioè la capacità di leggere lo Yoki a lunghe distanze, era in grado di capire lo stato d'animo delle altre guerriere sia emotivamente che psicologicamente, come appunto accadde durante la sua analisi delle emozioni di Miria, Deneve, Helen e Claire quando la numero 6 del tempo esprimeva le sue vere opinioni riguardo l'Organizzazione, dopo la battaglia contro il risvegliato di Paburo. Comunque, questa abilità probabilmente la aiutò a capire anche gli uomini, come per esempio Ermita, che durante la stessa occasione lo accusò di essere solamente un padre molto furbo, da non considerare più figlie le guerriere ormai risvegliate.

Era anche molto orgogliosa sia del suo aspetto fisico che delle sue capacità. A causa del suo orgoglio per il suo aspetto fisico, spesso si rifiutava a rilasciare tutta la sua potenza prima che fosse troppo tardi. Principalmente, ciò era dettato dal fatto che il suo aspetto cambiava notevolmente al rilascio dell'energia diabolica e secondo lei ciò andava contro "i suoi ideali di bellezza". Quando rilasciò il 30% del suo Yoki durante il combattimento contro Duff, si scusò per "la sua brutta faccia" e quando arrivò a rilasciare il 50% dello Yoki chiese a Duff di sopportare il suo terribile aspetto. Quando Riful spiegò a Duff il potere che esercitava Galatea per controllare i suoi movimenti, sembrò anche apparentemente scocciata di non poter più usare quella tecnica, infatti, dopo che l'abissale diede un consiglio al suo consorte per come batterla, iniziò a combattere seriamente schivando direttamente i suoi colpi senza cercare di farli deviare.

Successivamente alla diserzione, ha mostrato anche un lato molto dolce della sua personalità durante la sua permanenza a Rabona, quando, dopo essersi volontariamente accecata, segnandosi il volto con una cicatrice per non dover continuamente nascondere i propri occhi d'argento, divenne una suora che si prendeva cura di bambini orfani, dai quali veniva considerata come una figura materna. Fu anche grata a Padre Mohr di averle concesso di vivere, anche se per breve tempo, come un'umana. A sua volta, si sentì obbligata a proteggere Rabona quando veniva attaccata dai vari mostri, come nel caso di Agata per la quale cercò l'aiuto delle guerriere dell'Organizzazione per eliminarla ponendo a rischio la sua stessa vita, ma anche nel caso dell'invasione di Yoma e risvegliati fu grata alle altre guerriere per aver protetto insieme la città santa, e successivamente anche nel caso dell'attacco di Europa la pigra. Anche il suo orgoglio per il proprio aspetto fisico fu notevolmente intaccato, come dimostrò accecandosi, anche se accusò (ironicamente?) Claire di essere stata poco precisa con la Tagliavento per uccidere Agata tanto da tagliarle dei capelli. La "nuova Galatea" ha un'indole spiccatamente altruistica e una forte volontà di proteggere Rabona.

AbilitàModifica

Eccezionale manipolazione dello YokiModifica

Galatea era in grado di manipolare i movimenti fisici avversari e modifiche le traiettorie dei loro attacchi, allineando il suo Yoki con il loro. Questa tecnica però, funzionava solo quando l'avversario veniva colto alla sprovvista. Secondo Riful, tuttavia, Galatea non era in grado di controllare completamente lo Yoki a l punto in cui si può completamente fermare gli attacchi di qualcuno, e la sua tecnica di manipolazione aveva poco effetto contro attacchi a piena potenza eseguiti con la massima concetrazione.

Eccezionale lettura dello YokiModifica

Galatea era in grado di percepire lo Yoki a lunghe distanze, al di fuori del campo di rilevamento delle altre Claymore. Poteva percepire emozioni e movimenti lontani, come se vicini. Dopo la sua volontaria perdita della vista, il suo potere aumentò al punto in cui riusciva a "vedere" più dei vedenti, e a sentire lo Yoki dellle guerriere che mascheravano la loro energia o che avevano utilizzato la pillola della soppressione dello Yoki.

Quantità di YokiModifica

Galatea non avendo comunque tanto Yoki come altre guerriere eccezionalmente potenti, come Teresa, Alisia, Beth e Priscilla, aveva ancora una quantità di energia insolitamente grande, infatti, disse che al rilascio del 50% di Yoki fosse la guerriera che guadagnava più forza rispetto alle altre 46 guerriere della sua generazione.

Soppressione dello YokiModifica

Dopo aver trascorso sette anni nascosta agli occhi dell'Organizzazione, Galatea acquisì la capacità di reprimere completamente il suo Yoki, facendosi rintracciare solo da Miata che utilizzò l'olfatto per individuare il luogo in cui si era recata l'ex numero 3. Riuscì comunque a mantenere la capacità di attaccare ed essere in grado di leggere lo Yoki degli altri, grazie alle sue straordinarie abilità.

ValutazioneModifica

Galatea valutazioni.png
  Yoki A
  Agilità B
  Forza muscolare B+
  Spirito A
  Percezione A+
  Leadership B
  Braccio dominante Destro
  Altezza 1.85 cm
  Claymore Databook " 2 "
  Yoki
9/10
  Agilità
7/10
  Forza muscolare
8/10
  Spirito
9/10
  Percezione
10/10
  Leadership
7/10
  Media finale
83/100

Valutazione numerica*

BiografiaModifica

ClaymoreModifica

Missione sulle Montagne di PaburoModifica

Durante la caccia sulle Montagne di Paburo del gruppo di Miria, Galatea fu incaricata dall'Organizzazione di leggere da una lunga distanza gli stati d'animo delle guerriere. Fu accompagnata da Ermita, e specialmente durante la fine dello scontro la numero 3 fu molto descrittiva e si sconvolse quando percepì che Deneve si stava risvegliando di sua spontanea volontà e che per qualche strano motivo non si era trasformata in una risvegliata, nonostante avesse superato il suo limite.

Missione sul Monte ZakolModifica

Galatea venne incaricata per conto di Rimuto di ritrovare Claire a tutti i costi e dato che non sarebbe andata lontano da Gonahl, cioè dal luogo della sua ultima missione con Ofelia, si ritrovò ad Hanel. Mentre Claire cercava di affrontare Duff all'interno del castello sul Monte Zakol, Galatea si trovava già nelle vicinanze e quando la numero 47 perse la possibilità di fuggire o di contrattaccare a causa della frattura alle gambe, Galatea decise di intervenire.
Grazie alla sua eccezionale abilità di manipolare lo Yoki, Galatea riuscì a prendere in braccio Claire e dirigersi verso l'uscita senza incontrare alcun ostacolo nella sua via perchè faceva deviare tutti gli attacchi del risvegliato, fino a quando quest'ultimo decise di bloccare l'unica uscita con dei grossi massi. Vedendosi rinchiusa all'interno del castello Galatea era ormai costretta a combattere e proprio in quel momento apparve Riful dell'Ovest.

Guerra del NordModifica

Galatea cap 61.jpg

Durante la famosa Guerra del Nord Galatea doveva portare a termine innumerevoli incarichi, e quando fece ritorno all'Organizzazione dopo averli portati a compimento ascoltò la conversazione fra Rimuto, Rubel e altri uomini in nero e controbattè. Affrontò Rimuto, rinfacciandogli la sua noncuranza nei confronti delle 24 guerriere spedite al Nord, consapevole che sarebbero state uccise dai risvegliati di Easley solamente perchè erano in qualche modo ostili all'Organizzazione. Tuttavia, Rimuto fece notare alla guerriera di non essere tanto speciale vista la presenza di nuovi occhi dell'Organizzazione.

Tuttavia, anche Rubel disse qualcosa, intervenì nella discussione puntualizzando che il numero delle guerriere spedite al Nord era stato dettato dalla presenza di richieste di guerriere per uccidere dei risvegliati, e quest'ultimi alleandosi crearono la situazione di cui tanto si discuteva, cioè la morte di tutte e 24 le guerriere. Quando la numero 3 parecchio scocciata abbandonò la conversazione, Rimuto aggiunse che Galatea fosse particolamente brava ma che fosse vissuta troppo a lungo date le strane idee che aveva avuto.

Dopo sette anniModifica

Sorella LateaModifica

Dopo la Guerra del Nord, Galatea decise di disertare e grazie alla confusione di quel periodo se ne persero le tracce. Ufficialmente, come detto da Audrey dopo che fu salvata dai Sette fantasmi da Riful, era deceduta in una caccia al risvegliato, anche se in realtà era comunque ricercata. Appunto per questo, l'Organizzazione decise di utilizzare il legame affettivo creatosi tra Clarice e Miata per ucciderla, utilizzando così il potere della piccola numero 4. Clarice giunse insieme a Miata a Rabona dopo che quest'ultima percepì l'odore di una guerriera molto potente, e successivamente dopo aver incontrato Sid, scoprirono che una donna del tutto cieca comparve un paio di anni prima, e di conseguenza le due guerriere furono condotte ad una chiesa.

Dopo che dei bambini orfani se ne andarono dalla chiesa e salutarono la suora, Sorella Latea fu poco dopo raggiunta da Padre Mohr che si complimentò per il suo ottimo comportamento, tanto da farsi considerare per quei ragazzini come una madre. Tuttavia, la Suora dopo aver ringraziato il prete per averla accolta nonostante fosse un'estranea, disse che era giunta la sua ultima giornata e in quel momento giunsero Miata e Clarice che rivelarono l'identità della suora al prete, nonchè una disertrice dell'Organizzazione, la ex numero 3 Galatea.

Combattimento contro Miata e ClariceModifica

Sorella Latea (Galatea) immagine.jpg

Dopo che fu ritrovata da Miata e Clarice, che per ordine dell'Organizzazione dovevano prendere la sua testa, iniziò di conseguenza il combattimento proprio davanti alla chiesa che per tanti anni la ospitò nonostante fosse un'estranea. Pregò in primis il frate di allontanarsi, e a fare la prima mossa fu la numero 4 ma senza risultati, come Clarice che colpì il portone della chiesa, ma Galatea riuscì a schivare anche il successivo attacco di Miata, saltando sopra la finestra. Nonostante ciò, con la grande rapidità di Miata che continuò ad attaccare la ex numero 3 ripetutamente, Galatea ebbe la possibilità di dirigersi verso l'interno della chiesa, e di prendere la Claymore all'interno del confessionale. Dopo aver preso in mano la spada, utilizzò il 50% del suo Yoki, e con tanta forza riuscì a scaraventare Miata all'esterno della chiesa.

Rivelatasi l'identica di Sorella Latea, quest'ultima fece una richiesta al frate, nonchè di essere ricordata come una normale suora tanto cara ai bambini. Successivamente giudicò lo Yoki di Clarice, identificandola come un soldato, e dalla risposta della numero 47 capì che l'Organizzazione era a corto di guerriere se aveva mandato due come loro, anche se lo Yoki di Miata superava il suo. Ad un certo punto anche Miata liberò la sua energia diabolica mettendo in difficoltà Galatea, ma nel frattempo nell'ombra si muoveva un essere mostruoso.

Combattimento contro Agata a RabonaModifica

La presenza di quell'essere nella città di Rabona, fu notata principalmente da Galatea, che però notò subito la differenza di forza tra le due, quindi fece da esca per attirare guerriere dall'Organizzazione. Non fece una richiesta diretta per sconfiggere Agata, proprio per evitare che quest'ultima si scatenasse e distruggesse la città di Rabona, per fronteggiare il gran numero di guerriere che sarebbero andate a ucciderla. Allora abbassò il suo Yoki, per costringere l'Organizzazione a mandare Claymore sufficentemente forti per fronteggiarla. Galatea rimase però delusa dall'arrivo della numero 4 e della numero 47 perchè sperava in guerriere più forti, ma quando Miata liberò il suo Yoki attirò quell'essere che si nascondeva ancora nell'ombra. Questa creatura era Agata, che apparve direttamente nella sua forma di risvegliata, fronteggiata da una multitudine di soldati, che subirono grandi perdite sin dall'inizio, proprio perchè la risvegliata era attratta dal loro sangue, però continuarono ad attaccare.

Mentre veniva ancora attaccata da Miata, Galatea si dirigeva verso la risvegliata, e non appena vide Galk glie lo lo gettò addosso per fermarla in modo tale che potesse strappare Sid dalle grinfie di Agata e salvarlo, e così fece. Subito dopo lanciò il ragazzo verso la numero 47 che riuscì ad acchiapparlo, e successivamente si ritrovò insieme altre guerriere a diretto confronto con la ex numero 2, alla quale rivelò il suo piano per ucciderla con l'aiuto di altre guerriere inviate dall'Organizzazione. Però Miata era intenta a portare a termine la missione affidatagli dall'Organizzazione, cioè uccidere Galatea, e continuò ad essere attaccata, allora liberò nuovamente il 50% del suo Yoki e scaraventò Miata all'interno di un palazzo, nel frattempo fu attaccata da alcuni tentacoli di Agata, e poi nuovamente da Miata, anche se Agata aveva ripetuto nuovamente l'attacco con esito fallimentare, perchè Galatea fece deviare la direzione, ma ciò non funzionò una seconda volta, perchè Agata capì la tecnica utilizzata dalla ex numero 3, e insieme a Miata, strappò il braccio sinistro di Galatea.

Subito dopo inizò a piovere, ma fu ripetutamente colpita da Miata e anche da Agata, e successivamente fu apparentemente trafitta dalla spada della piccola numero 4 e dai tentacoli della risvegliata, ma in realtà riuscì a difendersi egregiamente, anche se la fatica iniziava a farsi notare. A riguardo, ebbe da ridire Agata, che le chiese il motivo di tanta sofferenza pur di sopravvivere, e Galatea rispose che faceva tutto il possibile per proteggere la città benchè le possibilità fossero minime. Il discorso fu improvvisamente interrotto dall'attacco di Miata, e nel frattempo anche Clarice pensava che terminare la missione, cioè uccidere Galatea, era l'unica soluzione possibile. Nel frattempo, i soldati guidati da Sid e Galk tentarono nuovamente a decapitare Agata, riuscendoci ma Galatea aveva capito che non era quello il modo per ucciderla, bensì di tagliarle i capelli. Dopo di che, si dirisse verso la risvegliata, ma fu nuovamente presa di mira da Miata, che aumentò velocità e forza all'improvviso, proprio perchè era spinta a forzarsi sempre di più a causa delle ferite inferte da Agata durante il combattimento. Ormai stanca, Agata utilizzò nuovamente i suoi tentacoli per eliminare tutti i presenti, e mentre i soldati cercavano di proteggersi con i loro scudi, Galatea schivò l'attacco mentre finalmente fu ignorata da Miata, che iniziò ad attaccare la ex numero 2 dopo che quest'ultima tentò di colpire Clarice. Mentre Miata perdeva entrambe la mani a causa di Agata, Galatea tentò un attacco a sorpresa da dietro le spalle della risvegliata, ma fu trafitta da alcuni tentacoli che la fecero sbattere contro un muro, e nel frattempo il panico si era impadronito di Clarice.

L'arrivo dei Sette fantasmiModifica

I Sette fantasmi giunsero a Rabona quando Galatea Clarice e Miata si trovavano in una situazione molto critica per colpa di Agata. A colpire per prima tra i Sette fantasmi fu Claire, la quale distrusse la prima zampa che manteneva in piedi la struttura, mentre le altre ne distrussero una per ciascuna e dopo di che Agata fu costretta ad abbandonare la sua piattaforma. Succesivamente Galatea fu liberata dai tentacoli che la bloccavano sul muro da Miria che intraprese insieme alle altre disertrici una battaglia contro la ex numero 2, mentre Galatea restava a guardare.

Le guerriere in poco tempo grazie alla loro coordinazione e cooperazione costringono Agata con le spalle al muro a prendere in ostaggio Galatea dopo averle distrutto il corpo risvegliato, Claire si fa avanti, Galatea la riconosce subito dalla voce e ricorda bene la tecnica che utilizzava, la Spada fulminea, e proprio con quella tecnica uccide definitivamente Agata poco dopo.

Cinzia si avvicina a Galatea per poterla aiutare a riatttaccarla il braccio perso durante lo scontro con Agata e forse anche a curare gli occhi ma Galatea rifiuta l'aiuto in quanto è stata una sua decisione perdere la vista, se avesse voluto avrebbe rigenerato gli occhi data la sua grande abilità nella rigenerazione. Subito dopo Clarice vuole portare a termine il suo compito e tenta di completare la sua missione, Galatea si rimette alla sua decisione ma Clarice non riesce ad andare avanti molte le remore morali, l'Organizzazione aveva descritto Galatea come un mostro malvagio che però non ha riscontri nella realtà ed è incapace di scegliere il da farsi, Miria le consiglia di non tornare affatto e guadagnare tempo mentre loro pensano a distruggere l'Organizzazione, Galatea però espone subito i punti deboli del piano a cui Miria controbatte prontamente rivelando tutto ciò che sa dell'Organizzazione, delle sue intenzioni. dei suoi scopi, delle sue metodologie e della sua storia, Galatea dopo questo incontro torna da padre Vincent che le richede nuovamente di tornare da padre Mohr ad occuparsi dei bambini prima di essere interotti da Clarice e Miata che irrompono nella stanza e in quell'occasione padre Vincent le racconta quindi anche di quando ha medicato Claire anni prima dopo lo scontro con lo Yoma.

Galatea comunica successivamente a Miria e Tabitha le uniche rimaste a Rabona dei Sette fantasmi, le avverte che, oltre al fatto che Alisia e Beth, i numeri uno e due del tempo si sono mosse, anche che a sud Easley è stato ucciso e una guerriera con lo Yoki nascosto grazie alla pillola si sta avvicinando alla città, si scopre essere Dietrich venuta a consegnare un messeggio da parte di Helen e Deneve: tutti gli avvenimenti a sud la morte di Easley, il cambio dei piani in seguito al ferimento di Helen, la nuova arma dell'Organizzazione, i divoratori di Abissali, dopo avere consegnato il messaggio Dietrich va via senza nemmeno provare a catturare Galatea o combattere le disertrici, il messaggio però è chiaro l'equilibrio è venuto a mancare e adesso Riful dell'Ovest è il prossimo bersaglio e Lautrec diventerà un campo di battaglia.

Quando Miria colpì Tabitha Galatea era lì non prova a fermarla ma benda Tabitha e le spiega che Miria è andata ad attaccare direttamente l'Organizzazione ora che è vulnerabile senza le numeri uno e due, Alisia e Beth, e ha colpito Tabitha solo per immobilizzarla perchè lei per la prima volta potrebbe fare qualcusa per cui le altre non la seguirebbero, uccidere un essere umano, quindi voleva concludere da sola l'impresa iniziata anni prima.

I risvegliati dell'OrganizzazioneModifica

Qualche tempo dopo l'attacco di Miria all'Organizzazione un gruppo di Yoma e risvegliati attaccano Rabona, le guardie al completo più Clarice e Miata si occupano degli Yoma semplici mentre Tabitha e Galatea tengono a bada i risvegliati riuscendo anche ad ucciderne molti prima che la fatica si faccia sentire, fortunatamente però arrivano Yuma, Cinzia, Helen, Deneve e Dietrich a dare una mano ai difensori riuscendo, nonostante i molti feriti, a non far morire nessuno, Galatea informa quindi le nuove arrivate delle intenzioni di Miria e del perchè non si trovasse lì, il risultato è stato l'attacco, che hanno appena sventato, alla città, presupponendo quindi il fallimento dell'impresa di Miria e la sua probabile morte e rispettivamente informano le altre che Claire è rinchiusa in un bozzolo creato dal Distruttore insieme a Priscilla, Helen che fa vedere a Galatea il bozzolo, trasportato fino a Rabona da Lautrec ad ovest, Galatea riesce a percepire l'inteso flusso di Yoki nel bozzolo e fiebilmente a distinguere Claire tra gli altri esseri più forti degli abissali, ma sa anche che liberando uno si libererebbero tutti, sono poi distratte dal combattimento che Tabitha e Deneve hanno iniziato perchè la prima voleva andare da sola a distruggere l'Organizzazione alla fine smettono e decidono di andare a prendere Miria e darle un pugno perchè avevano giurato di distruggre l'Organizzazione insieme ma lei ha voluto fare di testa sua, Helen, Deneve, Cinzia e Yuma e Dietrich si avviano a distruggere l'Organizzazione, Galatea, Clarice e Miata restano a vigilare su Rabona.

Il ritorno di ClaireModifica

Dopo la sconfitta dell'Organizzazione per mano delle guerriere ribelli dell'ultima generazione e i Sette fantasmi, Cassandra iniziò a dirigersi verso Rabona e parallelamente a Rabona, Priscilla iniziò a liberarsi dal bozzolo di Yoki in cui era intrappolata e molti diversi risvegliati iniziavano a fermarsi fuori dalle mura, vedendo ciò Galatea decise di far evacuare tutti i civili ma un manipolo di volontari ha deciso di restare comunque e affrontare tutte le conseguenze della loro scelta, al ritorno dei Sette fantasmi vengono aggiornate con gli avvenimenti delle ultime due settimane e loro li aggiornano con gli avvenimenti accaduti ad est, nonostante ciò nessuno ha intenzione di andarsene neanche Clarice e Miata, le guardie poi informano le guerriere del recupero dell'equipaggiamento che era rimasto a Pieta inutilizzato dopo la guerra del Nord e prima di andare a liberare Claire Galatea avvisa le guerriere che Cassandra ha aumentato la sua velocità è guadagnato due, tre giorni di vantaggio e probabilmente aumenterà ancora la velocità man mano che si avvicina.

Galatea, arrivate sul luogo dove si trova il bozzolo, avverte le guerriere che non riesce più ad avvertire lo Yoki di Claire ma Raki non importandosene si avvicina e inizia a parlare, improvvisamente dai tentacoli lo trafiggono ma lui calmo avverte le guerriere di non avvicinarsi e conrinua a parlare a Claire che improvvisamente esce dal bozzolo le guerriere notano subito che la ferita sul corpo non è cucita e necessita di una sutura, mentre la ricuciscono spiegano a Raki che quella ferita viene provocata per inserire il sangue e le carni degli Yoma dentro di loro ma non sono mai riusciti a trovare una soluzione migliore al problema dell'incapacità di rigenerare quella specifica ferita se non suturarla con ago e filo, alla fine del trattamento Claire si risveglia e viene abbracciata da Raki.

Priscilla invece una volta liberata attacca i risvegliati fuori dalle mura, nel suo interno invece lotta ancora con ciò che resta del Distruttore, Claire nel frattempo indossata nuovamente la sua vecchia uniforme da Claymore e racconta come ha conosciuto Teresa e successivamente Priscilla e di come adesso voglia a tutti i costi uccidere Priscilla per vendicarsi, Miria le fa notare che nel frattempo lei non è più sola e ha trovato molto di più nel suo cammino, le amiche ora riunite incrociano le spade un altra volta come gia avvenne sette anni prima.

Combattimento contro le risvegliate a RabonaModifica

Durante lo scontro con Priscilla due risvegliate sono catapultate dentro Rabona, una viene ingaggiata da Miria e Claire con Tabitha che fa da supporto rilevando il punto debole della risvegliata e viene uccisa velocemente dalle due guerriere, l'altra invece si scaglia contro le guardie di Rabona rimaste in città che rispondono attaccando ma a poco serve contro la risvegliata, Clarice, Miata, Helen, Deneve, Cinzia e Yuma intervengono attaccando la risvegliata ma le sua capacità rigenerative obbligano Helen a preparare una Spada perforante con ben 55 giri di braccio per poter sferrare un unico colpo in grando di eliminarla, colpo che va a segno quando Galatea si intromette nel combattimento bloccando sul posto la risvegliata impedendole di muoversi.

Combattimento contro Europa la pigraModifica

I Sette fantasmi vanno incontro a Cassandra e a Rabona restano soltanto Galatea, Clarice e Miata oltre naturalmente alle guardie cittadine, le guerriere restanti dell'ultima generazione pronte ad intercettare Europa che nel frattempo aveva disertato lo scontro con Cassandra e si è diretta a Rabona. Europa subito attacca le guerriere tentando di sfondare la loro linea difensiva ed arrivare alle guardie per cibarsene le guerriere non riescono a fermare tutti i suoi tentacoli ed alcuni riescono a raggiungere il loro bersaglio, Galatea spiega a Dietrich, contrariata dalla decisione di lasciare degli umani in città dato che non possono nulla contro i risvegliati che avrebbero attaccato la città, Galatea le fa notare che loro restano lì non solo per difendere la città ma anche per attirare i risvegliati verso di loro e non verso verso i cittadini che avevano lasciato la città proprio per salvarsi e infine invita Dietrich a bere qualcosa insieme se escono vive da questo combattimento lei accetta prima di gettarsi nella mischia, Galatea invece vedendo come man mano le guerriere arretrano decide di andare avannti con li piano di riserva far risvegliare Miata.

Mentre Clarice e Galatea lottano con tutta la loro abilità nel cercare di sincronizzare e calmare l'enorme flusso di Yoki generato da Miata, Europa conscia che potrebbe diventare un enorme problema il risveglio di Miata decide di attaccarla subito per porre fine al problema prima che si presenti ma le ultime guerriere ad una cifra la ostacolano facendo perderle abbastanza tempo da stabilizzare lo Yoki di Miata che subito attacca Europa.

Miata subito sembra avere la meglio contro Europa ma pian pano la maggiore esperienza della veterana logora l'inesperta Miata, Clarice sempre più sotto sforzo inizia a cedere tanto che Miata cattura due guardie con l'intenzione di mangiarsele ma Clarice decide di sacrificarsi per poter riportarla dalla loro parte rilasciando molto Yoki anche se sa che le sarà fatale in quanto guerriere non completa incapace di sopportate lo sforzo.

Miata nuovamente in se riprende ad attaccare Europa e lascia stare le guardie, le guerriere dell'ultima generazione si uniscono alla mischia e insieme uccidono finalmente Europa, a Galatea, Clarice e tutte le guerriere abili nella manipolazione dello Yoki spetta adesso il compito di far tornare umana Miata cosa che va miracolosamente bene ma il prezzo da pagare è stato altro Clarice infatti si avvicina a Miata e dopo averla salutata per l'ultima volta scompare.

Miata dopo aver riaperto gli occhi racconta di come ha perso i genitori, Galatea così capisce che Clarice prima di morire ha cancellato tutti i ricordi che Miata aveva di lei però nonostante tutti si sente tristee inizia a piagere, Galatea l'abbraccia e la fa sfogare sulla sua spalla.

L'ultimo combattimentoModifica

Claire durante il suo combattimento contro Priscilla arrivata al suo limite decide di risvegliare Teresa e il suo Yoki è avvertibile chiaramente da Rabona, dove le guerriere tutte sono sconvolte da uno Yoki così potente eppure così calmo, Galatea e forse tra le più sconvolte dato la sua lunga vita e conoscenza di diversi Yoki mai ne aveva avvertito uno simile, lei e le guerriere più coraggiose partono per vedere con i propri occhi questa battaglia formidabile.

Galatea appena arrivata sul luogo dello scontro si fa riferire che la guerriere in realtà è Claire, le presenti assistono ad un combattmento epocale: Teresa riesce a tenere testa a Priscilla in tutti i campi, ad anticiparla nella maggior parte dei moviementi eppure la capacità di rigenerazione di Priscilla fa sembrare come se non si fosse fatta nulla nonostante le molte ferite ed amputazioni grazie alla sua immensa capacità di rigenerare qualsiasi ferita, riesce persino a rigenerasi dopo essere stata tagliata in pezzi, alla fine Teresa è costretta a risvegliarsi a sua volta per poter riuscire a contrastarla una volta per tutte, Galatea si fa spiegare da una guerriere come è cambiata Teresa con il risveglio ma mentre la guerriere vede soltanto due paia di ali in più rispetto a prima, Galatea riesce a vedere l'aspetto delle dee gemelle, Teresa attacca Priscilla con rinnovata forza fino a quando dopo una miriade di colpi appare la coscienza di Priscilla chiedendo di essere uccisa, Teresa finisce il combattimento con un unico e preciso colpo.

Galatea dopo la fine del combattimento mantiene la promessa e sfida Dietrich a bere, Galatea vince Audrey e Nike decidono a loro volta di affrontarla Galatea le incalza a farsi sotto.

RelazioniModifica

ErmitaModifica

Ermita era il gestore di Galatea, alla quale affidava il lavoro di spionaggio e missioni di ricognizione a causa delle sue capacità. Lo trattava con poco rispetto, rifenderendosi a lui come un "astuta volpe" (nel manga) e come "vecchio" (nell'anime).

ClaireModifica

DietrichModifica

Galatea era costantemente seguita da Dietrich dopo la sua diserzione, ammettendo che fosse un un vero e proprio problema. Tuttavia, quando apparve fuori città per dare il messaggio di Helen e Deneve a Miria, non cercò di attaccare Galatea. Dopo la fine di Priscilla, le due furono viste bere insieme in una locanda.

AgataModifica

Galatea era l'unica a conoscere il rango e il soprannome di Agata, probabilmente perchè avrà avuto modo di conoscere tali informazioni dall'Organizzazione. Tuttavia, consapevole di non essere più in grado di combattere come una volta, cercò di fronteggiare Agata con l'aiuto di Miata e Clarice rischiando di essere uccisa dalle medesime, dato che lei stessa era una disertrice.

Vedi ancheModifica

EtimologiaModifica

Il nome Galatea ha origini greche e significa "candore" o/e "serenità di spirito".Deriva dal greco galàtheia.

Altri collegamentiModifica

Doppiatori del personaggio nell'anime di Claymore
Gruppo dei sette fantasmi

ApparizioniModifica

Anime
Manga

CanzoneModifica

Claymore Character Song Galatea05:19

Claymore Character Song Galatea

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